IGIENE URBANA AD ATRANI: DALL’ASCOLTO DEI CITTADINI NASCE IL DOVERE DI AGIRE E RIORGANIZZARE IL SERVIZIO

Dall’indagine conoscitiva sul servizio di igiene urbana emerge un dato chiaro: i cittadini chiedono più pulizia, maggiore efficienza e controlli concreti. Il Comune di Atrani prende atto delle criticità e avvia la riorganizzazione del servizio.

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28 aprile 2026

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Atrani, 29 Aprile 2026 – L’Amministrazione comunale di Atrani ha formalmente concluso l’indagine conoscitiva sul gradimento del servizio di igiene urbana svolto dalla Miramare Service, recependo ufficialmente i risultati attraverso la Deliberazione di Giunta n. 43 del 2026. L'iniziativa ha visto la partecipazione di quasi 90 utenti che usufruiscono il servizio e ha rappresentato un passaggio di fondamentale importanza democratica, nato dalla convinzione che chi amministra abbia il dovere imprescindibile di partire dall'osservazione della realtà e non da semplici impressioni o rendiconti teorici.

I dati emersi dai questionari restituiscono una fotografia chiara della situazione, evidenziando le luci e le ombre della gestione attuale. Da un lato, i cittadini premiano il sistema logistico e il lato umano del servizio: la raccolta differenziata è ritenuta valida, la frequenza dei ritiri è giudicata adeguata dal 74% degli utenti intervistati e la cortesia del personale in strada sfiora l'80% di gradimento, senza registrare alcuna insufficienza. Dall'altro lato, però, emerge un forte senso di esasperazione per la resa effettiva sul territorio, con il 62% dei cittadini che boccia senza appello la pulizia di strade e piazze, segnalando problemi concreti come la presenza di cattivi odori, deiezioni canine e criticità nei periodi di maggiore afflusso turistico. A confermare la gravità della situazione vi è un dato politico e storico inequivocabile: a distanza di 7 anni dall'affidamento della gestione alla Miramare Service, ben il 72% degli intervistati ritiene che il servizio sia stato stagnante e non sia affatto migliorato nel tempo. Un dato ancora più allarmante se si considera che, all'interno di questa percentuale, il 22% dei cittadini dichiara fermamente che le condizioni sono addirittura peggiorate.

Questi numeri impongono una riflessione profonda e dimostrano in modo oggettivo che il disservizio non è imputabile ai lavoratori, i quali operano quotidianamente con grande impegno, ma a una complessa disorganizzazione del sistema. È emerso che, a fronte di un contratto che impone al gestore l'impiego stabile di quattro operatori nel Comune di Atrani, è stata frequentemente riscontrata una presenza sul campo inferiore a tale soglia. Questa inadempienza costringe i pochi dipendenti presenti a farsi carico anche del lavoro mancante, causando enormi disagi lavorativi e una drastica quanto inevitabile riduzione della qualità del servizio offerto alla comunità.

Un’Amministrazione seria non può fingere che vada tutto bene di fronte a disservizi così evidenti e prolungati, né limitarsi a nascondere i problemi. Per questo motivo il Comune ha tracciato in modo perentorio le nuove direttrici per il futuro del servizio. La prima azione prevede la verifica del pieno e rigoroso rispetto del contratto, imponendo la presenza reale e costante delle quattro unità lavorative pattuite e introducendo severi meccanismi sanzionatori per ogni inadempimento. In secondo luogo, il provvedimento dispone un rafforzamento operativo attraverso l'introduzione di lavaggi programmati e igienizzanti per le strade e le piazze, unito a un incremento del presidio nei mesi estivi. Infine, l'Ente avvierà una seria analisi costi-benefici per valutare eventuali alternative gestionali, con il solo obiettivo di individuare la soluzione più efficiente e sostenibile per le casse comunali e per la qualità della vita dei cittadini.

L'impegno dell'Amministrazione, tuttavia, non si esaurisce in una mera verifica contrattuale, ma investe una visione più ampia della gestione della cosa pubblica. Quella di Atrani non è una battaglia ideologica tra gestione pubblica e gestione privata, bensì una rigorosa pretesa di rispetto delle regole, di legittimità amministrativa e di tutela del territorio. Se si desidera realmente imitare i modelli pubblici virtuosi del Centro-Nord, è indispensabile farlo adottando un approccio manageriale, programmato e orientato ai risultati. Più che discutere di direttori generali, assetti societari e questioni su firme digitali o calligrafiche, il vero dibattito da porre sui tavoli sovracomunali dell'ATO Salerno deve riguardare la realizzazione delle infrastrutture territoriali. Sono i progetti concreti, gli investimenti e le isole ecologiche intercomunali a generare efficienza e vero risparmio per i cittadini, le imprese e i commercianti di una realtà ad altissima vocazione e pressione turistica come la Costiera Amalfitana.

Gestire servizi essenziali richiede il coraggio della verità e il rispetto istituzionale verso la propria comunità. Il Comune di Atrani continuerà a operare con trasparenza, ascoltando i cittadini, verificando i fatti e assumendo decisioni concrete per migliorare il paese, aggiornando la popolazione passo dopo passo su ogni futuro sviluppo.

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Via dei Dogi, Atrani, Salerno, Campania, Italia

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Pagina aggiornata il 29/04/2026