Il Comune di Atrani aderisce ufficialmente al progetto degli Ambulatori Virtuali di Comunità promosso dall’ASL Salerno. L’iniziativa sarà inaugurata ufficialmente lunedì 2 marzo 2026, nel corso dell’evento di presentazione che si terrà presso la sede dell’ASL Salerno in Via Nizza 146, al quale parteciperà anche il Comune di Atrani insieme agli altri enti aderenti alla rete territoriale.
In un territorio tanto straordinario quanto fragile, stretto tra roccia e mare, con criticità idrogeologiche note e una viabilità complessa, l’accesso ai presidi sanitari tradizionali può risultare difficoltoso. La distanza dai principali centri ospedalieri e le difficoltà di spostamento, soprattutto per anziani e persone fragili, sono elementi concreti che incidono sulla qualità della vita.
L’Ambulatorio Virtuale di Comunità consentirà ai cittadini di effettuare visite specialistiche in modalità televisita direttamente sul territorio comunale, riducendo tempi, disagi e barriere logistiche. Si tratta di un supporto integrativo alla visita tradizionale, che non sostituisce il rapporto diretto tra medico e paziente quando clinicamente necessario, ma garantisce continuità assistenziale per controlli, seconde visite e rinnovi terapeutici, evitando spostamenti non indispensabili.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione già avviato dall’Amministrazione Comunale. Grazie alla rete veloce e stabile realizzata sul territorio attraverso Open Fiber, Infratel e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Atrani dispone oggi dell’infrastruttura tecnologica – fibra ottica – necessaria per rendere la telemedicina una realtà concreta e funzionale.
Sul punto è intervenuto il consigliere comunale Giuseppe Pisacane, delegato all’Innovazione Tecnologica e alla Digitalizzazione: «L’attivazione dell’Ambulatorio Virtuale di Comunità dimostra concretamente come la digitalizzazione non sia un concetto astratto, ma uno strumento al servizio delle persone. In questi anni abbiamo lavorato per garantire al nostro territorio una rete veloce, stabile e moderna. Oggi quella infrastruttura diventa un elemento strategico per migliorare servizi essenziali, come l’assistenza sanitaria. La telemedicina è possibile solo se esiste una connettività affidabile. Atrani, pur essendo il borgo più piccolo d’Italia per estensione territoriale, dimostra che può essere all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie digitali. Innovazione significa utilizzare la tecnologia per accorciare le distanze, semplificare la vita dei cittadini e rendere il territorio più competitivo e inclusivo.»
Il Sindaco Michele Siravo ha dichiarato: «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Direzione Generale dell’ASL Salerno, nella persona dell’Ing. Gennaro Sosto, alla Direzione Sanitaria guidata dal Dott. Primo Sergianni, alla Direzione Amministrativa con il Dott. Ferdinando Memoli, e in modo particolare al Direttore della U.O.C. Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, il Dott. Antonio Coppola, insieme a tutto il suo qualificato e gentilissimo staff. Grazie al loro impegno, alla competenza tecnica messa in campo e alla collaborazione istituzionale costruita in questi mesi, e grazie alla piena sinergia con il Comune di Atrani, questo progetto potrà diventare una realtà concreta per la nostra comunità.
Questo progetto non nasce per caso. Nasce da una visione chiara, da un lavoro tecnico serio e da un impegno condiviso verso una sanità territoriale più moderna, inclusiva e accessibile. Aver creduto che anche i piccoli Comuni potessero essere parte attiva di un modello innovativo significa aver compreso che la prossimità non è solo una parola, ma una responsabilità istituzionale.
Per Atrani, l’Ambulatorio Virtuale di Comunità non rappresenta semplicemente un servizio in più. È un segnale forte di attenzione verso chi vive in territori complessi, in realtà geograficamente fragili e logisticamente delicate. È un investimento sulla dignità delle persone, sull’accessibilità delle cure, sulla possibilità concreta di non lasciare indietro nessuno.
Anche un borgo piccolo può innovare, programmare e guardare avanti. Atrani continua così a costruire il proprio futuro con serietà, concretezza e visione, mettendo sempre al centro la comunità.»
Con questa iniziativa, il borgo più piccolo d’Italia per estensione territoriale dimostra ancora una volta che la dimensione non è un limite, ma può diventare una leva di innovazione e capacità amministrativa, soprattutto quando si tratta di garantire un diritto fondamentale come quello alla salute.