Il Comune di Atrani smentisce in modo fermo e categorico le voci che stanno circolando in questi giorni secondo cui, a seguito dei recenti chiarimenti istituzionali sul ruolo della Conferenza dei Sindaci, la Costiera Amalfitana rischierebbe di perdere finanziamenti o contributi.
Si tratta di affermazioni totalmente infondate e prive di qualsiasi riscontro giuridico o amministrativo. La Conferenza dei Sindaci, non essendo un ente istituito né dotato di personalità giuridica, non può in alcun modo essere titolare diretto di finanziamenti pubblici, che per loro natura sono destinati esclusivamente ai singoli Comuni o ad enti formalmente costituiti secondo quanto previsto dalla legge.
Non esiste dunque alcun nesso tra il chiarimento sul valore consultivo della Conferenza e l’accesso a risorse economiche. Diffondere notizie di questo tipo significa alimentare confusione e allarmismi ingiustificati, oltre a ledere l’immagine delle istituzioni. Il Comune di Atrani ha sempre agito e continuerà ad agire nel rispetto della correttezza istituzionale, della trasparenza amministrativa e della tutela dell’interesse pubblico. Qualora tali affermazioni dovessero proseguire, l’Amministrazione comunale si riserva di tutelare la propria immagine e la propria correttezza istituzionale nelle sedi opportune, a difesa della verità dei fatti e della dignità dell’Ente.
Inoltre il Comune porta a conoscenza della nota del 14 gennaio 2026, dove è stato ribadito che la Conferenza dei Sindaci è uno strumento utile di confronto e coordinamento, ma non può diventare un fine in sé, né distogliere l’attenzione dai problemi reali delle comunità.
Il punto centrale è riportare l’azione politica sulle vere priorità dei cittadini. A partire dalla viabilità: ogni volta che una strada si chiude, a pagarne il prezzo sono gli studenti, i lavoratori e i cittadini che necessitano di cure sanitarie. Le frane sulla SS 163 dimostrano che le strade devono restare chiuse solo per il tempo strettamente necessario, con squadre di pronto intervento realmente operative, procedure rapide e risorse economiche dedicate. Serve un documento unitario, firmato da tutti i Sindaci, che impegni formalmente le istituzioni in questa direzione.
Accanto a questo c’è l’emergenza abitativa, ormai una questione sociale grave: affitti insostenibili, carenza di alloggi per i residenti, giovani costretti ad andare via, con il rischio concreto di spopolamento e di perdita dell’identità e dell’anima dei nostri borghi.
E c’è il tema del dissesto idrogeologico, particolarmente sentito ad Atrani dopo il 2010 e ancora troppo poco affrontato nelle sedi di confronto. Un tema che non può più essere gestito solo in chiave emergenziale, ma che richiede pianificazione, programmazione e un’azione coordinata tra tutti i Comuni.
Il messaggio è semplice e chiaro: meno attenzione ai ruoli, più attenzione alle persone. Meno discussioni sugli assetti, più soluzioni concrete su strade sicure, diritto alla casa, sicurezza del territorio e diritto delle persone a vivere e restare nei propri paesi.
La credibilità delle istituzioni si misura sui risultati concreti, non sulle cariche o sulle posizioni che si ricoprono.
In allegato la nota del 14.01.2026 inviata ai sindaci della Costiera Amalfitana.