Atrani: il Comune mette a disposizione le aule dell’ex edificio scolastico “E. Proto”

Il Comune di Atrani ha dato il suo parere favorevole a mettere nuovamente a disposizione della scuola l’ex edificio scolastico “E.Proto”, attualmente adibito in parte a “Casa della Cultura"

Data:
16 Settembre 2020
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Manca ormai pochissimo all’inizio della scuola in Campania. Come tutti noi sappiamo quello di quest’anno sarà un anno scolastico molto particolare a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19: aule meno affollate, più spazi a disposizione per alunno, banchi monoposto e tante regole da seguire sia da parte degli insegnanti che degli studenti.

Proprio in merito alla questione degli spazi necessari per garantire il normale svolgimento delle lezioni, il Comune di Atrani ha dato il suo parere favorevole a mettere nuovamente a disposizione della scuola l’ex edificio scolastico “E.Proto”, attualmente adibito in parte a “Casa della Cultura”. Nello specifico l’Amministrazione comunale ha dato la sua approvazione, già dal mese di agosto, ad ospitare una classe della scuola dell’infanzia di Amalfi, composta dai sedici bambini di 3, 4 e 5 anni residenti ad Atrani. La stessa disponibilità è stata offerta al Liceo MARINI – GIOIA di Amalfi (quattro classi del Liceo classico dovrebbero frequentare il plesso di Atrani)

Oltre all’Amministrazione, a spingere affinché la scuola dell’infanzia ritorni in Paese anche i genitori dei bambini interessati che hanno presentato una petizione alla nuova Dirigente scolastica. Il ritorno ad Atrani, almeno per quest’anno di emergenza, rappresenterebbe la soluzione a vari problemi organizzativi: al trasporto scolastico (lo scuolabus avrebbe solo i bambini delle primarie da trasportare ad Amalfi); agli spazi (meno affollamento nelle classi di Amalfi); alla sicurezza (in caso di contagio da Covid ad Atrani non ci sarebbe bisogno di chiudere il Comprensivo di Amalfi e viceversa).

Una “battaglia culturale” quella dell’Amministrazione comunale e dei genitori dei piccoli alunni che stanno facendo di tutto per far rinascere, a partire da questo particolare anno scolastico, una comunità scolastica nel borgo più piccolo d’Italia.

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 16 Settembre 2020